Il favoloso mondo dei tessuti

Colori pastello, legno chiaro e forme pulite: il living della textile designer Silvia Stella Osella rimanda a interni di gusto scandinavo… e, in effetti, un motivo c’è. Scopriamolo insieme.

Ho studiato illustrazione – ci racconta Silvia Stella – ma sono sempre stata affascinata dal concetto di “disegno applicato”.  Ho trovato un corso specifico a Londra per diventare Textile Designer, sono rientrata in Italia e ho cominciato a lavorare, come dipendente, per importanti aziende tessili.

Il mio bisogno di cambiamento non si era placato, però, così negli ultimi anni, sono tornata freelance e mi sono trasferita a Milano.

Continuo a fare il mio lavoro e molto altro, come succede spesso capovolgendo il proprio percorso professionale da dipendente a “indipendente” (www.silviaosella.com).

Essere una textile designer freelance, in Italia oggi, ha notevoli vantaggi: il primo è quello di essere una dei pochi. Si tratta di un lavoro di nicchia, appunto, ma solitamente svolto in azienda, mentre sono rari i consulenti esterni e spesso mi trovo a dare consigli ai più giovani che vorrebbero intraprendere questa strada. È un peccato, infatti, che da noi, il Paese che vanta una storia tra le più importanti per quanto riguarda la stampa dei tessuti, manchino dei corsi specifici.

E di cosa ti occupi, nello specifico, oggi?

Collaboro ancora con le aziende tessili più note, legate ai grossi gruppi di abbigliamento, disegno carte da parati, faccio consulenza e, con due amiche ho cominciato una nuova avventura.

Ecco che ci avviciniamo al mondo scandinavo – prosegue la designer – io e le mie compagne d’avventura, infatti, viviamo in tre luoghi completamente diversi: Milano, Londra e Helsinki. L’avventura, in realtà, è una start up di moda sostenibile, ILUUT, che abbiamo realizzato a partire da un crowdfunding molto ben riuscito. Con ILUUT vendiamo solo online (anche per contenere i costi) prodotti ecosostenibili, realizzati al 100% in Europa attraverso una filiera produttiva del tutto trasparente e tracciabile da parte dei clienti, a cominciare dalla provenienza del seme della fibra del tessuto.

L’estetica dei capi che proponiamo è fortemente ispirata al mondo scandinavo, da una parte volevamo differenziarci dalle proposte dell’abbigliamento sostenibile che si trovano generalmente in commercio, dall’altra, molto semplicemente, è un gusto che personalmente mi corrisponde.

Siamo curiosi: è lo stesso gusto che proponi nella tua casa?

Certamente – risponde Silvia Stella.  – Io e Flavio, il mio compagno abbiamo cambiato casa da poco, grazie all’arrivo di Pietro, il nostro bambino, e l’appartamento che abbiamo trovato ci piaceva proprio per alcuni aspetti facili da ritrovare negli interni nordici. Ha i soffitti alti e i colori di base che abbiamo scelto come sfondo sono neutri: bianco, grigio e legno chiaro. Per il grande living con cucina, che accoglie chi entra in casa, avevamo in mente una libreria dalle caratteristiche ben precise, per noi, infatti, era il pezzo più importante della stanza. Doveva essere leggera, pulita, quasi “trasparente” rispetto al contenuto, ma con una linea elegante, e quando siamo entrati nello show room di Kriptonite ci siamo immediatamente innamorati. L’atmosfera dei pezzi esposti era proprio quella che cercavamo per la nostra casa. E non solo, la modularità del sistema K1 ci ha rassicurato sul fatto che avremmo potuto, con calma, aggiungere e spostare i singoli elementi della libreria secondo le nostre esigenze. Quando poi abbiamo visto che la libreria da cui volevamo partire aveva esattamente le dimensioni della nostra nicchia, abbiamo pensato che fosse un segno e ogni dubbio è scomparso.

Photo credit: Roberto Gennari Feslikenian